Un suono armonioso
- by GR
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14 giugno 2020
Lettura: Filippesi 2:1-4
(Filippesi 2:1-4) Se dunque v'è qualche incoraggiamento in Cristo, se vi è qualche conforto d'amore, se vi è qualche comunione di Spirito, se vi è qualche tenerezza di affetto e qualche compassione, rendete perfetta la mia gioia, avendo un medesimo pensare, un medesimo amore, essendo di un animo solo e di un unico sentimento. Non fate nulla per spirito di parte o per vanagloria, ma ciascuno, con umiltà, stimi gli altri superiori a se stesso, cercando ciascuno non il proprio interesse, ma anche quello degli altri.
L’apostolo Paolo fa capire chiamarmene che la sua idea di chiesa, è caratterizzata e permeata da un sentimento particolare che è quello dell’armonia. Paolo desidera questo quando afferma: “rendete perfetta la mia gioia”. L’apostolo Paolo desiderava che, le chiese da lui fondate, avessero delle caratteristiche tali da rendere perfetta la sua gioia. La gioia per Paolo rappresentava quindi una soddisfazione dal punto di vista spirituale nel vedere delle chiese che lo rendevano gioioso.
L’apostolo Paolo indica alcune caratteristiche che determinavano la sua gioia. Sono caratteristiche che dovremmo trovare anche all’interno della nostra comunità, fatta di persone diverse e con caratteristiche sociali e culturali diverse, ma l’elemento che deve caratterizzarci, per la gioia di Cristo, è l’armonia.
Le caratteristiche sono: avere un medesimo pensare, avere un medesimo amore, un animo solo e un unico sentimento. Questo sono le quattro caratteristiche che, come credenti, siamo chiamati ad avere. L’apostolo Paolo utilizza sempre la stessa parola: medesimo.
La chiesa di Cristo è fatta non certo di mattoni (che sono tutti uguali), ma di pietre viventi che formano la chiesa.
(I Pietro 2:5) anche voi, come pietre viventi, siete edificati per formare una casa spirituale, un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali, graditi a Dio per mezzo di Gesù Cristo.
Proprio perché siamo delle pietre, c’è bisogno di un “muratore” che incastri queste pietre l’una con l’altra, per far si che questo edificio sia solido.
La stessa cosa potrebbe essere quella di un’orchestra in cui vi sono strumenti diversi, ma se sono guidati in un certo modo, il risultato è un suono armonioso, melodico, e che farà piacere a chi lo ascolta.
Nell’antico testamento vediamo (I Samuele 16:16) che lo spirito cattivo s’impossessava del re Saul, e l’arpista (Davide) si sarebbe messo a suonare per farlo sentire meglio. L’arpa è uno strumento formato da tante corde, ma nel modo in cui l’arpista pizzica le corde, determina un suono che rappresenta un’armonia spirituale. Some credenti, considerando che non siamo tutti uguali, dobbiamo renderci armonici.
Avere medesimo pensare è un qualcosa che riguarda e coinvolge la nostra mente. Il comune denominatore è la trasformazione della nostra mente. Dio trasforma la nostra mente, e questa trasformazione avviene mediante il nutrimento della nostra vita per mezzo della Sua Parola. Questo modifica e cambia il nostro modo di pensare e di agire.
(Romani 12:2) Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà.
Avere un medesimo amore. L’apostolo Paolo, in questo brano non si riferisce all’amore fisico (eros) e neanche si riferisce all’amore inteso come amicizia (fileo), ma si riferisce all’amore fraterno (agape), in altre parole l’amore che dona senza aver nessuna cosa in ricambio. Quest’amore è espresso nell’ubbidienza di Cristo sulla croce ed è l’amore che Dio ha avuto per noi. Dio ha amato gli uomini a tal punto da mandare il Suo Figlio Gesù a morire sulla croce per i nostri peccati. Questo è l’amore che dobbiamo avere gli uni per gli altri, un amore sacrificale e non egoistico.
(Giovanni 3:16) Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.
Avere un animo solo. I primi credenti che formarono la chiesa (Atti capitolo 2:42-43), la bibbia afferma che erano perseveranti nell’attendere all’insegnamento, nel rompere il pane, nella preghiera e nella comunione fraterna, ed erano presi da timore per il Signore. Come i primi cristiani, ciò che deve scaturire nella nostra vita, è avere un animo solo. Il solo scopo nella nostra vita dev’essere quello di lodare e adorare il Signore.
Avere un unico sentimento. Il significato della parola “sentimento” lo troviamo nei versi seguenti:
(Filippesi 2:5-8) Abbiate in voi lo stesso sentimento che è stato anche in Cristo Gesù, il quale, pur essendo in forma di Dio, non considerò l'essere uguale a Dio qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente, ma svuotò se stesso, prendendo forma di servo, divenendo simile agli uomini; trovato esteriormente come un uomo, umiliò se stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte di croce.
Qual è il sentimento unico che deve caratterizzare la vita dei credenti? È lo stesso sentimento che è stato di Cristo che ha determinato la sua ubbidienza a morire sulla croce per i nostri peccati.
Affinché possiamo essere dei credenti in cui c’è un’armonia all’interno della comunità, siamo chiamati ad avere uno stesso modo di pensare, di amare, un animo solo e un unico sentimento di ubbidienza al nostro Signore Gesù Cristo.
Un’orchestra è diretta da un unico maestro. Ogni persona che suona uno strumento differente dall’altro, non può suonare le note a casaccio ma ogni strumentista deve seguire le indicazioni del direttore d’orchestra affinché possa uscire un suono armonioso e generi piacere a coloro che lo ascoltano.
Affinché possiamo emanare il profumo di Cristo, siamo chiamati a ubbidire e seguire il nostro direttore di orchestra, le sue indicazioni, i suoi consigli che troviamo nella bibbia che, come credenti, siamo chiamati a conoscere e mettere in pratica.
È lo Spirito Santo che vive nella nostra vita che trasforma il nostro modo di pensare, che ci permette di avere amore per il prossimo, di avere un animo unico e un unico sentimento di ubbidienza verso il Signore Gesù Cristo. Dobbiamo quindi ubbidire allo Spirito di Dio, perché solo in questo modo possiamo fare la volontà di Dio ed emanare quel suono armonioso e melodioso che fa piacere a Dio e non a noi stessi.
L’armonia è il frutto non di un’azione personale o individuale ma generosa e derivante dall’attività di ogni singolo credente all’interno della chiesa. Quest’armonia è un bene prezioso che Dio vuole affinché possiamo essere felici tenendo conto del fatto che Cristo è la nostra speranza, e la sorgente della pace e della gioia.
Tutto quello che facciamo, dev’essere a Dio gradito.
Nell’antico testamento il popolo d’Israele offriva dei sacrifici non solo di purificazione per i peccati, ma anche di riconoscenza e di ringraziamento. Questi sacrifici dovevano emanare un profumo di odore soave. Anche noi, attraverso la vita della chiesa, Suo popolo, nella nostra diversità, dobbiamo emanare queste caratteristiche per piacere al nostro Dio Salvatore Cristo Gesù.